Luisa Moccia

Luisa Moccia

Nome: Luisa Moccia

Vengo da: Napoli

Sono nata nel: 1978

Sesso: F

Segni distintivi: Acalasica

 

Sono Luisa, ho 36 anni e vi racconto la mia storia di acalasica. I primi sintomi dell’acalasia sono arrivati a fine 2012 insieme alla notizia più bella che una donna possa ricevere: l’attesa di un figlio! Non riuscivo a deglutire, ingoiavo a fatica qualsiasi cosa e anche l’acqua stentava a scendere, anzi spesso risaliva su fino a provocarmi il vomito. Vabbè, ma ero incinta, la disfagia ci può stare, quindi tutto sembrava nella norma. In realtà di normale c’era ben poco in quello che mi stava succedendo. Sapevo che il vomito non era causato dalla nausea, avevo una fame terribile e gli odori del cibo non mi disturbavano per niente, anzi! Nel frattempo, anziché arrotondarmi come tutte le donne in gravidanza, io continuavo a perdere peso. Così sono iniziati una serie di consulti da specialisti in gastroenterologia che però, nella maggior parte dei casi, sconsigliavano la gastroscopia in gravidanza. Essendo piuttosto ignara in materia, non ho voluto correre rischi. Avevo aspettato due anni prima di rimanere incinta, figurati se potevo anche solo minimamente pensare di mettere in pericolo la vita della mia piccola! Così ho stretto i denti, li ho stretti fortissimo, credetemi, tanto è che all’inizio di maggio 2013, incinta di oltre 6 mesi, ho cominciato a fare delle flebo, fino all’inizio di giugno 2013, dove invece si è reso necessario il ricovero perché non riuscivo a mandar giù nemmeno un sorso di acqua. La mia famiglia era in ansia per me, per mia figlia, ma noi siamo andate avanti lo stesso, e via, flebo di glucosio e aminoacidi tutti i giorni! Sono stata aiutata in questa triste avventura da un ginecologo a dir poco fantastico, che anche quando la situazione era critica non mi ha mai scoraggiata. A dispetto dei suoi colleghi, che pensavano fossi depressa e che il mio rifiuto del cibo potesse essere sintomatico di un ipotetico rifiuto della gravidanza. Rifiuto della gravidanza? Mai bimba è stata più desiderata della mia! Giovedì 25 luglio 2013, alle ore 9.15, è nata Emma. Parto cesareo ovviamente. Non potevamo andare più oltre, avevo perso completamente la muscolatura! Sono alta 1.70 e dopo il parto pesavo solo 47 kg! Ancora con i punti del cesareo, ero già in ospedale a fare la gastroscopia. Sospetta Acalasia. Sono andata avanti per qualche mese, su consiglio del gastroenterologo, con le gocce di ***, che poi dopo un po’ mi hanno portato assuefazione. E via, di nuovo a perdere quei pochi chiletti che avevo ripreso a fatica! Purtroppo non ho perso solo peso (-15 Kg) ma anche i capelli, il ciclo mestruale e tutta la femminilità! Vi lascio immaginare la depressione! Poi finalmente un medico mi fa la manometria e mi invoglia a prendere subito la strada dell’intervento. Ho scelto di fare la Poem a Roma, meno invasiva, innovativa! Insomma è andata bene. A gennaio del 2014 ho fatto l’intervento e nel giro di pochi mesi ho ripreso tutti i kg persi. Ora mangio tutto, bevendo sempre tanta acqua, ma non rinuncio a nulla e non ho problemi di reflusso né dolori retrosternali! Solo un po’ di fitte al petto ogni tanto, ma sopportabili! Io e Emma stiamo benissimo! Lei è vivace, bellissima, è tutta la mia vita! Un giorno, quando sarà grande e potrà capire, le racconterò questa storia, e le spiegherò perché il giorno in cui è nata ero triste, e che questa cosa non me la perdonerò mai. Forse mi perdonerà lei!